Durante le fasi di crescita delle ossa mascellari accade spesso che stimoli di diversa natura ne possano influenzare i fisiologici pattern di crescita determinandone uno sviluppo maggiore o minore di un segmento scheletrico rispetto all’arcata ossea antagonista.
E’ per esempio il caso dei bambini che succhiano il pollice. Questa condizione porta allo sviluppo di dinamiche (come sei il pollice fungesse da leva) per cui la mandibola tendere a svilupparsi un pò meno del mascellare superiore che riceve di contro uno stimolo propulsivo a crescere.
Allo stesso modo il protrarsi del ciuccio in età avanzata o la respirazione a bocca aperta, il deglutire interponendo la lingua tra le arcate dentarie, sono tutti stimoli che dovrebbero essere interecettati precocemente dal dentista al fine di evitare il loro impatto sulla crescita dei mascellari.
Se tali abitudini vengono correttamente individuate e trattate, si risolvono spesso in trattamenti di breve durata come nel caso presentato di seguito.
Giovanissima paziente in età pre-puberale che presenta un’inversione del morso a sinistra.
I genitori preoccupati del fatto che la bambina quando serra i denti delle due arcate sposta la mandibola verso sinistra, ed ancora più preoccupati in quanto veniva loro riferito che il trattamento sarebbe stato complesso e consisteva nel dover spostare i denti dell’emiarcata superiore sinistra” in fuori”.



Dall’anamnesi e dall’esame clinico risulta invece evidente che la piccola paziente presenta una semplice contrazione del mascellare superiore conseguente ad ipertrofia adenoidea che la porta a respirare a bocca aperta. Questa condizione funzionale determina una riduzione di crescita trasversale del mascellare superiore, ed in occlusione, non essendo possibile un corretto ingranaggio tra le arcate dentarie, la mandibola tende a deviare dal lato sinistro al fine di ricercare una maggiore stabilità occlusale.
La diagnosi è quindi: contrazione del mascellare superiore in respiratore orale con latero deviazione della mandibola in soggetto in crescita.
Si interviene con un semplice apparecchio fisso che tende a stimolare i centri di crescita mascellari a livello della sutura palatina.
Questo tipo di intervento è innocuo, facilmente tollerato dalla piccola paziente e necessario prima che la mandibola stessa riceva input di crescita asimmetrici a livello dei condili mandibolari.

Dopo 10 settimane il caso è già risolto.




