Cosa sono le Protesi dentarie?

La protesi dentaria ha lo scopo di ripristinare uno o più denti danneggiati o mancanti, recuperando la funzione masticatoria, l’estetica e l’armonia del sorriso.

Presso lo Studio Dentistico Giuffrè a Portici ogni riabilitazione protesica viene progettata in modo personalizzato, valutando lo stato dei denti residui, delle gengive, dell’osso e dell’occlusione, oltre alle esigenze e alle aspettative del paziente.

Le possibilità terapeutiche comprendono corone e ponti sui denti naturali, protesi fisse su impianti e, in casi selezionati, protesi rimovibili.

Quando le condizioni cliniche lo consentono, la nostra filosofia è orientata soprattutto verso soluzioni fisse, con l’obiettivo di restituire al paziente denti stabili, funzionali e dall’aspetto naturale.

Quando è indicata una protesi dentaria?

Una riabilitazione protesica può essere indicata quando uno o più denti sono stati persi oppure quando risultano molto danneggiati o indeboliti e necessitano di essere ricostruiti e protetti.

Le protesi dentarie permettono di intervenire in situazioni molto diverse: dalla ricostruzione di un singolo dente mediante una corona, alla sostituzione di uno o più denti mancanti con ponti o impianti dentali, fino alla riabilitazione completa di un’intera arcata.

La scelta tra le diverse soluzioni viene effettuata dopo un’attenta valutazione clinica, considerando la salute dei denti residui e delle gengive, la quantità e qualità dell’osso disponibile, l’occlusione e le esigenze funzionali ed estetiche del paziente.

Quando possibile, il nostro obiettivo è preservare i denti naturali e ricorrere alla soluzione protesica più conservativa e appropriata per il singolo caso.

La mia protesi avrà un aspetto naturale?

La caratteristica ideale di un manufatto protesico è che si integri perfettamente nel sistema biologico nel quale è inserito, riproducendo fedelmente forma e colori dei denti vicini. E nel caso delle protesi su impianto, molta attenzione viene data al ripristino delle carenze tissutali della compagine rosa gengivale che spesso caratterizza i siti edentuli.

La protesi dentaria permette di ricostruire uno o più denti compromessi o mancanti, recuperando funzione masticatoria, estetica e armonia del sorriso.

Nel nostro studio privilegiamo, quando le condizioni cliniche lo consentono, soluzioni protesiche fisse, progettate per integrarsi in modo naturale con i denti del paziente. Corone e ponti possono essere realizzati su denti naturali opportunamente preparati oppure su impianti dentali, scegliendo materiali moderni ad elevata resa estetica e resistenza.

Protesi fissa: corone e ponti

Le protesi fisse consentono di ricostruire denti gravemente danneggiati oppure di sostituire uno o più denti mancanti con soluzioni che, una volta applicate, non vengono rimosse dal paziente.

Una corona dentale, spesso chiamata anche “capsula”, riveste e protegge un dente che ha perso una parte importante della propria struttura, con l’obiettivo di ripristinarne forma, resistenza, funzione ed estetica.

I ponti dentali possono invece sostituire uno o più denti mancanti utilizzando come sostegno denti naturali opportunamente valutati e preparati.

La scelta della soluzione e dei materiali viene effettuata caso per caso, ricercando il miglior equilibrio possibile tra resistenza, funzione, estetica e rispetto dei tessuti gengivali.

Protesi fissa su impianti

Quando uno o più denti sono assenti, gli impianti dentali possono essere utilizzati come supporto per realizzare protesi fisse senza necessariamente coinvolgere i denti naturali adiacenti.

La soluzione può riguardare la sostituzione di un singolo dente, di più elementi dentari oppure, nei casi di edentulia completa o di dentatura gravemente compromessa, la riabilitazione di un’intera arcata.

Nei pazienti idonei è possibile realizzare protesi fisse di intere arcate sostenute da un numero ridotto di impianti, frequentemente quattro, secondo protocolli di riabilitazione a carico immediato quando le condizioni cliniche e la stabilità degli impianti lo consentono.

L’obiettivo è restituire al paziente una dentatura stabile e non rimovibile, recuperando masticazione, estetica e comfort.

Materiali per le protesi fisse

La scelta del materiale protesico viene effettuata in funzione della posizione del dente, delle esigenze estetiche, dei carichi masticatori e delle caratteristiche del singolo caso clinico.

Oggi è possibile realizzare corone e ponti utilizzando materiali ceramici ad elevata resa estetica, zirconia e, quando indicato, soluzioni metallo-ceramiche.

Nei settori anteriori assume particolare importanza la capacità del restauro di integrarsi con i denti naturali per colore, forma e traslucenza; nei settori posteriori occorre invece considerare attentamente anche la resistenza ai carichi masticatori.

Per questo motivo non esiste un materiale “migliore” in assoluto: la soluzione viene scelta in modo personalizzato con l’obiettivo di ottenere un corretto equilibrio tra estetica, resistenza, precisione e durata nel tempo.

Protesi removibili: una soluzione per casi selezionati

Le protesi rimovibili, totali o parziali, rappresentano una soluzione tradizionale per sostituire i denti mancanti e possono ancora trovare indicazione in alcune specifiche situazioni cliniche.

Nel nostro Studio tendiamo oggi a non realizzarle più se non in casi selezionati, preferendo, quando le condizioni cliniche lo consentono, soluzioni protesiche fisse.

In particolare, nei pazienti che hanno perso tutti i denti o presentano una dentatura non più recuperabile, preferiamo di gran lunga la possibilità di riabilitare l’intera arcata con una protesi fissa sostenuta da 4 impianti, evitando al paziente, quando possibile, una dentiera rimovibile.

La possibilità di ricorrere a questa soluzione deve comunque essere stabilita dopo un’attenta valutazione clinica e radiologica, perché ogni paziente presenta condizioni anatomiche e funzionali differenti.

Come si svolge il percorso protesico?

Ogni riabilitazione protesica inizia con una visita accurata, durante la quale vengono valutati lo stato dei denti e delle gengive, l’occlusione, l’estetica del sorriso e le esigenze del paziente.

Dopo la fase diagnostica viene definito un piano di trattamento personalizzato, stabilendo quali denti possono essere conservati, quali devono eventualmente essere sostituiti e quale soluzione protesica risulta più indicata.

Quando necessario vengono realizzati provvisori, che consentono di proteggere i denti e accompagnare il paziente durante le diverse fasi della terapia. La protesi definitiva viene quindi progettata cercando di ottenere un corretto equilibrio tra funzione, estetica, comfort e integrazione con i tessuti della bocca.

Al termine del trattamento, controlli periodici e una corretta igiene orale sono fondamentali per mantenere nel tempo la salute dei denti, degli impianti e dei tessuti che sostengono la riabilitazione.

Quanto dura una protesi dentaria?

Non esiste una durata uguale per tutte le protesi dentarie. La longevità di una riabilitazione dipende da numerosi fattori, tra cui qualità e quantità dei tessuti di supporto, igiene orale, condizioni dei denti o degli impianti che sostengono la protesi, abitudini del paziente e carichi masticatori.

Anche condizioni come il bruxismo possono sottoporre denti e restauri protesici a sollecitazioni elevate e richiedere specifiche misure di protezione.

Una protesi correttamente realizzata deve inoltre essere inserita in un programma di controlli periodici e igiene professionale, che permette di verificare nel tempo non soltanto la protesi, ma soprattutto la salute dei denti, degli impianti e delle gengive che la sostengono.

Per questo motivo preferiamo parlare di mantenimento nel tempo della riabilitazione piuttosto che promettere una durata prestabilita: ogni situazione clinica deve essere valutata individualmente.

Meglio un ponte o un impianto?

Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende dalle condizioni dei denti adiacenti, dalla quantità e qualità dell’osso disponibile, dall’occlusione e dalle esigenze del paziente.
Quando i denti vicini sono sani, l’impianto può consentire di sostituire il dente mancante senza utilizzarli come supporto. In altri casi, invece, un ponte può rappresentare una valida soluzione. La decisione viene presa dopo una valutazione clinica individuale.

È possibile avere denti fissi se mancano tutti i denti?

Sì. Quando mancano tutti i denti di un’arcata, in molti casi è possibile realizzare una protesi fissa sostenuta da impianti. Una delle soluzioni che utilizziamo è la riabilitazione dell’intera arcata su 4 impianti, quando le condizioni cliniche e anatomiche lo consentono.

Questo tipo di trattamento permette di evitare la tradizionale protesi mobile e di recuperare denti stabili, funzione masticatoria ed estetica. La possibilità di effettuare il trattamento e i tempi vengono stabiliti dopo visita, esami radiografici e valutazione individuale del caso.

Quanto costa una protesi dentaria?

Il costo di una protesi dentaria varia in base al tipo di riabilitazione necessaria, al numero di denti da ricostruire, ai materiali utilizzati e all’eventuale necessità di ricorrere agli impianti dentali.

Per questo motivo non è possibile indicare un costo corretto senza aver prima valutato il caso. Dopo la visita e gli eventuali esami diagnostici viene definito il piano di trattamento più appropriato e illustrato al paziente un preventivo dettagliato.

Le protesi fisse possono sembrare denti naturali?

Sì. Le moderne protesi fisse possono raggiungere un elevato livello di naturalezza, sia nella forma sia nel colore. La progettazione tiene conto delle caratteristiche del sorriso, dei denti presenti, delle gengive e dell’armonia complessiva del volto.

L’obiettivo non è semplicemente sostituire i denti mancanti, ma ottenere un risultato che integri estetica, funzione e naturalezza, scegliendo materiali e soluzioni protesiche adeguati al singolo caso.

Una protesi fissa su impianti si può fare sempre?

Non sempre. La possibilità di realizzare una protesi fissa su impianti dipende dalle condizioni generali del paziente, dalla quantità e qualità dell’osso disponibile e dalle caratteristiche anatomiche e funzionali della bocca.

Anche nei casi di ridotta disponibilità ossea possono tuttavia esistere diverse possibilità terapeutiche. Nelle riabilitazioni complete, quando indicato, è possibile sostenere un’intera arcata dentaria con 4 impianti, evitando in molti casi il ricorso alla tradizionale protesi mobile.

Per stabilire la soluzione più adatta è necessaria una valutazione clinica e radiologica individuale

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