PRIMA DI SOTTOPORTI AD UN INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA DOVRESTI SAPERE CHE:
- Un impianto dentale è un perno in titanio che viene avvitato nelle ossa mascellari.Serve per dare ancoraggio in modo fisso ad un dente protesico, ripristinando in tal modo la funzione masticatoria della bocca.Decidere di sottoporsi all’inserimento chirurgico di uno o più impianti dentali per sostituire uno o più denti persi è un’ottima scelta terapeutica, ma deve essere il momento conclusivo di un lungo percorso anamnestico, diagnostico e terapeutico.
- I denti naturali non si perdono come processo dell’invecchiamento.
Se ti è caduto un dente spontaneamente o ti è stato estratto è fondamentale comprendere il motivo o la malattia che ne ha determinato la perdita. A 70 anni dovrebbe essere normale avere ancora tutti i propri denti in bocca.
L’inserimento di un impianto non potrà avvenire se non hai curato la condizione per la quale stai perdendo i denti, rischieresti di perdere velocemente anche l’impianto oltre che gli altri denti.
- Se fumi tabacco il rischio di perdere l’impianto è elevato.
Tenere sotto controllo questo fattore di rischio è una condizione indispensabile. Fumare più di 10 sigarette al giorno aumenta notevolmente il rischio di perdere un impianto.
- Se hai la parodontite, ed uno o più denti si muovono, la terapia non è rimuovere i denti ed inserire impianti.
La parodontite porta a riduzione del livello di osso intorno ai denti. Tali denti inizieranno prima o poi a muoversi vistosamente. La mobilità di un dente non è una malattia bensì il segno clinico di una malattia, ed in alcuni casi la si può ridurre. Estrarre un dente divenuto più mobile in un paziente con parodontite per sostituirlo con un impianto, senza aver curato in modo adeguato la parodontite, è una strategia terapeutica da non accettare.
- Gli impianti dentali devono essere ben mantenuti nel tempo.
L’accumulo di placca batterica intorno ad un impianto può portare ad un’infezione che progressivamente interessa l’intera lunghezza dell’impianto fino alla sua perdita. Questa infezione si chiama perimplantite. Per evitarla necessita che i pazienti sottoposti a tali terapie seguano un preciso programma di prevenzione con sedute di igiene orale professionale ed adeguati protocolli di igiene domiciliare.
- Se curi l’osteoporosi con BIFOSFONATI è importantissimo farlo presente al dentista.
I bifosfonati sono una categoria di farmaci che hanno effetto sul metabolismo osseo e somministrati sia ai pazienti oncologici quanto a pazienti per la cura dell’osteoporosi. Interventi di chirurgia orale, tra i quali l’implantologia, sono controindicati in tali soggetti essendo alto il rischio di processi infettivi e necrotizzanti delle ossa mascellari.
Se hai pensato all’implantologia dentaria ti sarai certamente fatto queste domande:
- Quando inserire un impianto?
L’inserimento di un impianto oggi può avvenire in 3 momenti: nella stessa seduta dell’estrazione del dente, dopo qualche settimana dall’estrazione, 3 mesi dopo o oltre.
I vantaggi che si ottengono in relazione alla tempistica di inserimento variano e sono da modulare e pianificare caso per caso.
- Quando caricare la protesi sugli impianti?
Diverso qui il discorso se si parla di un impianto singolo o di più impianti per sostenere una protesi totale. Ad ogni modo il carico può essere immediato, nella stessa seduta della chirurgia, dopo qualche settimana o ritardato di 3 mesi. Anche in questo caso i vantaggi variano e sono da modulare caso per caso.
- Sei edentulo e portatore di protesi totale e vorresti mettere una protesi fissa?
In moltissimi casi oggi è possibile abbandonare le protesi totali removibili. Bastano 4 o 6 impianti per arcata per sostenere una intera protesi totale. Il carico della protesi avviene nello stesso giorno in cui vengono inseriti gli impianti.
- Devi togliere un dente e sei già convinto di volerlo sostituire con un impianto?
Se il dente che devi togliere ti si è fratturato o ha una carie destruente che lo rende perso, è bene sapere che dopo l’estrazione l’osso intorno a quel dente si rimodellerà nei successivi 4/6 mesi, e precisamente perderà una quota del suo volume in altezza ed in spessore. Questo potrebbe rappresentare un problema per il successivo inserimento dell’impianto oltre che una modifica estetica della forma dell’arcata. Per evitare questo rimodellamento esistono tecniche di preservazione dell’osso che vanno eseguite nella stessa seduta dell’estrazione.
- Hai perso un dente anni fà ed adesso vuoi mettere un impianto?
Una zona edentula tende a perdere nel tempo il suo volume osseo. Gran parte di questa riduzione avviene nei primi 6 mesi dall’estrazione per poi proseguire gradualmente nel tempo. Se mettere un impianto in tali zone può essere ancora possibile diverso è il discorso quando si decide di non voler guardare solo al vantaggio del nuovo dente aggiunto ma si ricerca anche l’estetica del profilo gengivale ed osseo sovrastante. In questo caso sarà necessario sottoporsi a tecniche di rigenerazione ossea e gengivali per ricostruire il giusto profilo.
- Hai mai sentito parlare di IMPLANTOLOGIA PROTESICAMENTE GUIDATA?
50 anni fa gli impianti venivano inseriti dove il chirurgo aveva osso disponibile per il loro inserimento, ed il risultato erano protesi brutte esteticamente. Oggi invece è il risultato, anticipatamente programmato, a guidare il corretto inserimento dell’impianto a fini estetici. Può però accadere che in questo modo il sito dove dovrebbe essere alloggiato l’impianto non abbia osso di dimensioni sufficienti in quanto riassorbitosi dopo la perdita del dente. Per tale motivo un intervento di implantologia può essere preceduto da un altro intervento chirurgico che miri a rigenerare le condizioni ossee ideale dei mascellari. Alcune volte questo accade anche nella stessa seduta chirurgica in cui viene inserito l’impianto.

